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LA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO DI SAVIGNE’,  SITO STORICO ED EMBLEMATICO NEL CUORE DEL MARAIS LA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO DI SAVIGNE’, SITO STORICO ED EMBLEMATICO NEL CUORE DEL MARAIS

La Brigata dei vigili del fuoco di Parigi fu formata nel 1811, in seguito ad un decreto di Napoleone I, ed hanno l’insolita caratteristica di essere un corpo militare agli ordini del Prefetto della Polizia. La Brigata dei Vigili del fuoco di Parigi (BSPP) fa molto più che spegnere un incendio. Le loro caserme contengono, inoltre, diversi tesori storici.
 
Questo è il caso della Caserma di Sévigné, situata nell’Hotel Chavigny, che apre le sue porte al pubblico – così come le altre caserme – durante i “Giorni dell’Eredità”. Famose per il ballo dei pompieri, il 13 e il 14 luglio di ogni anno, le caserme vengono trasformate in sale da ballo. I pompieri, popolari ed ammirati, servono champagne e birra sia ai colleghi che ai visitatori, presenti a fiumi all’evento. Il team di Parismarais è fortunato ad essere il loro media partner ed ad occuparsi della comunicazione dell’evento del ballo.
 
A seguire alcune informazioni sulla storia e la vita dei pompieri di Parigi della caserma Sévigné.

  • Napoleone e la creazione della Brigata del Fuoco di Parigi
  • La storia della caserma Sévigné, Hotel Chavigny
  • Principi Etici della Brigata del Fuoco di Parigi
  • Tutte le informazioni sui gradi e i ranghi!
  • Due amiche al ballo dei Vigili del Fuoco di Sévigné

 

Firemen's ball 2015 with Lisa ANSELMO / Nomadic Frames Production

NAPOLEONE, CREATORE DELLA BRIGATA DEL FUOCO DI PARIGI 

Nel luglio del 1810, Parigi celebrava il matrimonio dell’Arciduchessa Maria Luisa con Napoleone. Il ballo organizzato dell’Ambasciatore d’Austria si risolse in un disastro quando la sala da ballo, un fragile edificio in legno, prese fuoco nel giardino della residenza e provocò molti feriti.
 
Napoleone, furioso per l’inefficienza dei soccorsi, creò il 18 settembre 1811 il Battaglione della Brigata del Fuoco, responsabile dell’estinzione degli incendi a Parigi. Napoleone, così facendo, penalizzò l’insufficienza dei pompieri civili, creati nel 1716, e Parigi acquisì l’unica brigata militare di pompieri al mondo. Questo nuovo servizio fu messo agli ordini del Prefetto della Polizia e fu utilizzato solo per missioni di pace.
 
Nel 1866, Napoleone III trasformò il battaglione in un regimento; la sua giurisdizione venne estesa all’intero dipartimento della Senna nel 1939. Nel 1968, il regimento divenne l’attuale Brigata dei Pompieri di Parigi (BSPP); i pompieri parigini divennero specialisti in emergenze, disastri naturali, e incidenti di ogni tipo. Nel 1982, gli venne affidata la responsabilità di aiutare le vittime, perciò la loro importanza crebbe considerevolente. La BSPP ha più di 8.000 soldati nelle proprie “file” e copre una regione molto più vasta della sola Parigi.


Napoleone di fronte ai vigili del fuoco del XXI secolo (Spettacolo: La notte del Fuoco 2011) 
 

La carrozza di Maria Luisa d’Austria

Il matrimonio di Maria Luisa 
 
Maria Luisa d’Austria y orologio di Maria Luisa

LA STORIA DELLA CASERMA DI SEVIGNE’

Nel 1265, Carlo d’Angiò, fratello di Luigi IX (San Luigi), costruì un grande palazzo in Rue du Roi de Sicile; nel 1813, questo palazzo divenne la Caserma dei vigili del Fuoco di Sévigné. Molti personaggi prestigiosi abitarono questo luogo fino a questa data: il Barone de Roquefaure, il mastro di vesti di Enrico IV nel 1601, Francesco d’Orleans fino alla sua morte nel 1612, poi Leon Bouthilier Chavigny, consigliere del re. Quest’ultimo apportò dei cambiamenti notevoli all’edificio nel 1637 affidandolo alla maestria dell’architetto François Mansart. L’Hotel divenne abbastanza fastoso grazie ad alcune aggiunte, come i giardini, i cortili, le gallerie, le scuderie, una corte, e un aranceto che promumava gli appartamenti contigui.
 
Il buon gusto ed il benessere del proprietario resero questo palazzo uno dei più grandi e prestigiosi edifici di Parigi. Il 28 aprile 1647, si tenne una delle feste più suntuose mai date all’Hotel de Chavigny per Honoré II Grimaldi, Principe di Monaco, in onore della sua visita a Parigi. Il suo segretario metteva in evidenza come il palazzo del Signor Bouthilier fosse uno dei più grandi e raffinati di Parigi. Leon Bouthilier Chavigny morì nel 1642. La complessità della sua situazione ereditaria determinò la suddivisione dell’edificio nell’Hotel de la Force e nell’Hotel Bouthilier de Chavigny, collocato su Rue de la Culture Sainte-Catherine (attualemente Rue de Sévigné).
 
Con il tempo, la pompa ed il lusso si affievolirono. Nel 1792, l’edificio fu confiscato come proprietà di Stato e divenne un centro per servizi funebri prima di ospitare la prima Brigata del Fuoco di Parigi. Il 18 settembre 1811 per decreto imperiale, l’Imperatore Napoleone creò ufficialmente la Brigata del Fuoco di Parigi, divisa in 4 compagnie. Nel Novembre 1814, la terza compagnia – che il 1 Ottobre 1894 divenne l’attuale XI compagnia – si stabilì a Rue de Sévigné. Alla fine del XIX secolo venne portato alla luce un deposito per i pompieri, così come vennero costruiti un capannone ed altre unità abitative per gli ufficialei e i NCOs.
 
Oggi, gli elementi storici dell’edificio si mischiano con altri più moderni; si può osservare, per esempio, il blasone di Leon Bouthilier de Chavigny, l’uscita costruita nel 1698 dal Signor Pouletier, o il muro superiore della caserma occidentale che serviva ad isolare i residenti del palazzo dal baccano della prigione La Force. La storia ha lasciato anche degli inconvenienti. Infatti, l’aver avuto le scuderie negli edifici adiacenti per 4 secoli ha causato un tale inquinamento  che continua ad erodere le pietre di salnitro e le travi di supporto in legno.
 
La principale trave di supporto del soffitto dell’attuale palestra è recentemente collassata. Il costo del restauro è stato stimato intorno ai 300.000 Euro. Le donazioni private rappresentano un grande aiuto per la protezione di questo monumento storico.


Hotel de Chavigny
 

Hotel de Chavigny e Hotel de la Force
 
Cartina antica dell’Hotel de Chavigny e Scalinata interna
Onore ai morti nell’incendio – 1881
Passaggio in rassegna delle truppe alla Caserma Sévigné – 1825 Incendio della Tourelle, Rue Vieille du Temple – 1884 

Gli allegati nel 1888 nella corte dell’Hotel de Chavigny 
 

Camion dei pompieri all’interno della stessa corte 2012 

 Corte interna dell’Hotel de Chavigny
 
Gli ex capitani Sevigné caserma. Essi cambiare lavoro ogni due anni.
 

I nuovi leader della caserma Sevigné Alexis tenente e capitano Sebastian
 

PINCIPI ETICI DELLA BRIGATA DEL FUOCO DI PARIGI

Il motto : “Salva o Muori” viene anche reso con “Altruismo, Efficienza, Discrezione”, o, come il Generale Casso, Comandante del regimento e in seguito della brigata dal 1963 al 1970 scrisse: 

Non voglio conoscere la tua filosofia,
né la tua religione né la tua appartenenza politica,
non ha alcuna importanza che tu sia vecchio o giovane,
ricco o povero, Francese o straniero. 
Se ti chiedo qual è il tuo problema,
non è indescrezione, è solo un modo per poterti aiutare meglio
Quando mi chiami, corro, ma assicurati di avermi allertato per la via più veloce 
E sicura.
I minuti d’attesa ti sembreranno lunghi, molto lunghi,
Se sei nei guai, perdona la mia apparente lentezza. 

 

BREVE GUIDA AI RANGHI O A COME SAPERE A CHI TI STAI RIVOLGENDO 

Fate attenzione a questi piccoli, apparentemente insignificanti linee, dal momento che sono molto importanti. Ricordate che differenti colori rappresentano differenti ranghi. Le barre dorate rappresentano un rango maggiore rispetto alle barre rosse, ma inferiore a quelle bienche e dorate! Perciò non è raccomandabile indirizzarsi a qualcuno con tre barre dorate dandogli una pacca sulla spalla e dicendo: “Come va ragazzo?” – tastando i suoi bicipiti. Un “I miei rispetti, mio Capitano”, sarebbe un modo molto più appropriato. Non snobbate quelli con “una striscia rossa”, i ranghi non dipendono dall’età o dall’esperienza, un capitano potrebbe essere più giovane del suo luogotenente! Così con coloro che hanno 4 o 5 strisce, non sognatevi nemmeno che vi possa essere concesso un ballo. Sono certamente presenti al ballo, ma hanno centinaia di pompieri sotto il proprio comando e altro da fare che invitare le signore per un giro di danza. 

Insegne degli attuali gradi di servizio degli ufficiali 

Insegne degli attuali gradi di servizio dei sottoufficiali 

Insegne degli attuali gradi di servizio e di distinzione dei militari di rango 

BIGLIETTO D’INGRESSO AL BALLO DI RUE DE SEVIGNE’

Due amiche che lavorano negli hotel vicini la Caserma Sévigné, partecipano al ballo dei pompieri ogni anno. 
Sono le 8 di sera e Julia e Laure si preparano per il Ballo dei pompieri di venerdì 13 luglio. Un quesito cruciale le tormenta:
Cosa indossare per un ballo dei pompieri?
“E’ un ballo…”
“Un lungo abito di seta con popeline!” Sostiene Laure
“Un ballo dei pompieri” Replica Julia.
“Un elmetto luccicante e una scala sotto il braccio?”
“ I pompieri chiedono troppo. Abbigliamento classico, troveremo alcuni accessori alla caserma”.
17 camice e 7 pantaloni più tardi, le signore si trovano all’entrata della caserma e nonostante la pioggia, la coda è lunga oltre 500 metri lungo Rue de Rivoli. Nessun attesa per Laure e Juli.
 
“Sono con Parismarais.com”.
Va bene, sono sulla lista, prego entrate, signore.”
Le nostre inviate bypassano senza scrupoli una coda di 2 ore, gli occhi risplendono di eccitazione come se si stessero crogiolando nei sorrisi dei pompieri appena rasati.
“E’ sorprendente, nessuno con la barba, neppure un pelo!” Esclama Laure.
“E’ normale, è perché sono sempre a diretto contatto con il fuoco”.
“Ah si, cadrebbe nei loro occhi e ne rimarrebbero accecati”.
“No, brucerebbe!
“Poveretti, è un lavoro pericoloso, pensavo che fossero per lo più occupati con gatti bloccati sugli alberi”.
“Zitta e facciamoci un bicchiere di champagne!”.

Un pompiere apre lo champagne al suono di uno scricchiolante walkie-talkie – Così chic! Le giovani donne fotografano i pompieri.
“Guarda, i loro bicipiti sono grandi come la mia testa!”
Le due ragazze si mettono sotto il tendone per ripararsi dalla pioggia ma alcune persone, meno spaventate dalla pioggia, danzano in impermeabile al suono della disco music. Sono le 10 e l’atmosfera è già elettrica.
“Dai, balliamo la Macarena!”. Esclama Laure.
I pompieri fanno la pazza scommessa di far danzare i socialisti radical chic al ritmo delle hits anni ’80 e ’90, Rasputin di Boney M, Barbie Girl degli Aqua, Free from Desire di Gala, etc. Qualcosa di magico emerge delle uniformi blu di quegli ufficiali.

Alle 11, l’atmosfera è scatenata, una sfrenata danza di ombrelli si dispiega di fronte agli occhi sorpresi di turisti stranieri che non hanno mai visto un ballo del genere. Le nostre due amiche vanno al bar dove un buon spirito di squadra è presente fra i pompieri. 
“Guarda, gli ha dato una pacca sulla spalla, somo socievoli!” Laure esclama osservando la scena.
“C’è una specie di fratellanza fra i pompieri, resa salda dalla costante situazione di pericolo del loro lavoro”. Dice Pierrick, un habitué del ballo, con un tono di serietà.
“Si stanno divertendo meno del solito”, si lamenta Julia, “E’ una vergogna perché sono loro quelli che creano o rompono l’atmosfera”.

Il loro atteggiamento piuttosto rigido infastidisce le signore, che si aspettavano un po’ più di calore da parte loro, così decidono di andare a fare qualche fotografia con i Legionari. Dopo un tentativo di “furto” di un képi da parte di Julia – per procurarsi un accessorio – e l’indecente flirtare di alcuni dei legionari, le ragazze ritornano dai pompieri “che sanno come comportarsi”. L’atmosfera creata dall’ electro e disco music soddisfa tutti i gusti e riesce ad unire vecchie e nuove generazioni.

“C’è una cosa di circa un metro e venti che mi sta schiacciando il piede!”, si lamenta Laura.
“È un bambino!”
“Vado dai pompieri a chiedergli di prendersi cura di me!”
“No, non andrai ad infastidirli, sono già sopraffatti dal lavoro! Pensa a tutti quei gatti bloccati sugli alberi, sei proprio una ragazza egoista!”
“Va bene, resterò qui in caserma, dove saremo al sicuro, protette e felici!”
“Ok”
“Guarda quello in uniforme blu con i capelli corti!”

A mezzanotte, trovano un amico al ballo, un ammiratore dei pompieri.
“Ebbene si, come qualunque altro qui, volevo anch’io essere un vigile del fuoco da bambino, ma ho l’aspetto fisico di un’ostrica, così vengo qui solo per ballre”.
“Sentite i tamburi!”
“No, quelli sono i suonatori di Batucada, una percussione brasiliana con dei tradizionali motivetti che la rendono molti simile ad una saba, era scritto nel programma”.
“ Se lo dici tu… è una specie di danza della poggia”, dice Laure, “ E funziona. Guarda che pioggia che c’è stasera!”. 

 

Alcuni pompieri canticchiavano dondolandosi dietro il bancone del bar. Julia decide di accopagnarsi ad uno di loro.
“È diverso quest’anno… il ballo è più stiloso ma l’atmosfera è un pò più rigida… piuttosto una vergogna!”
“Brava, l’hai spaventato, credo fosse di alto rango, c’erano molte medagliette sulla sua divisa!”
“Hey, aspetta, cosa sono le tre barre rosse sulla spallina della tua divisa? Il numero di cicatrici che hai? Il numero di gatti che hai salvato? Il numero di incendi estinti?”
“Um, significano solo caporale capo”.
“È interessante. Continua.”
“Hai ordinato una birra?” 
“HMM, si. Non sei di molte parole tu!”
Julia decide di importunare un secondo pompiere.
“Salve. Anche tu ha delle decorazioni, abbiamo capitoche abbiamo bisogno di ufficiali con tre barre per poter incontrare i capi!”
“Ehi signorina, le mie sono d’oro e sono il Capitano dell’XI cmpagnia, che copre parte del IV, III e XI arrondissement; includendo i siti di Sévigné e Parmentier, che equivalgono a 470 ettari sotto il mio comando”.
“Questo è l’effetto dell’oro. Ti distingue completamente dagli altri. In ogni modo, bravo ufficiale gentiluomo, gli incendi che hai estinto vengono metaforicamente nuovamente alla luce attraveso l’euforia del ballo”.
Alle 3 di notte i pompieri non lasciano entrare più nessuno, la folla si rimpicciolisce e si crea un’atmosfera molto più intima e le nostre ragazze si abbandonano al ritmo di un leggero Gotye Style Remix. 

 “I pompieri sono stati troppo seri stasera, stiamo tornando di nuovo a casa da sole! Ho chiesto ad uno di prendersi una pausa, ma non sembrava entusiasta. Vabbè, peggio per lui, mi rimane sempre  il mio Capitan Ronron da strapazzare.
“Chi?”
“Il mio gatto.”
“Oh, almeno quelle si che sono creaturine coccolose!”
Stanotte, i pompieri sono alla parata, degni dei valori che incarnano. In ogni caso, il ballo dei pompieri di Sévigné farà danzare la folla ancora per molto; speriamo che anche i pompieri possano essere un po’ più allegri e festosi in futuro e rilassarsi un po’.
Miei cari pompieri non volete mica che le donne stiano a casa la notte del Ballo dei Pompieri, vero? 

Reportage: Léa Philippe, Pascal Fonquernie, Arneud Sellier, Photos et Production TV Florent Jabot – Parismarais.com 2012. Tradotto in Italiano da Michele Citro (contatti per traduzioni inglese, francese, italiano : michele.citro87@gmail.com)

Si ringraziano: il Capitano Guillaume Angeneau BSPP, dell’XI compagnia: la Caserma Sévigné e la Caserma Parmentier, BIRP – Bureau d’information et de relations publiques de la Brigade des Sapeurs, Pompieri di Parigi – Illustrazioni, I ricordi napoleonici, Monsieur Bernard Chevallier, Storico, Karol Lor, Hotel Le Pavillon de la Reine, Caroline Leguide, Hotel Saint Paul Le Marais… e Charlot il Gatto, la mascotte di Parismarais.com 

Il cielo era rosso come se fosse stato in fiamme, faceva molto caldo… e ognuno era in fila per essere fra in primi ad entrare nel meraviglioso cortile dell’Hotel de Chavigny, stabilimento della famosa caserma dei vigili del fuoco dove si sarebbe tenuto il tradizionale “Ballo dei Pompieri” il giorno della presa della Bastiglia, il 14 luglio.

Diciamo sempre ai nostri amici e ai visitatori che è una delle più popolari attrazioni turistiche di Parigi – e tutti sono d’accordo! Trascorriamo il tempo passeggiando per le affollatissime stradine del Marais e facendo festa nei due edifici della caserma dei pompieri situati rispettivamente in rue de Sévigné e rue du Jour. In entrambi i cortili, delle orchestre dal vivo suonano hit degli anni ’90 e disco music classica. La folla è un favoloso mix di soldati, pompieri, abitanti del quartiere, turisti, giovani ragazze sexy e coppie, tutti alla ricerca di divertimento… tutti insieme in un ambiente amicale che non troverete da nessun’altra parte

Le bottiglie di Champagne erano abbastanza economiche così decidemmo di farcene aprire una e offrimmo gentilmente delle magliette di Parismarais ai pompieri più sexy del posto. Sono stati così gentili da ricambiarci il favore e offrirci da bere alcuni drink, fra cui un gustoso cocktail preparato con del rosé e del succo di pompelmo. Alcune delle mie amiche americane furono fortunate ad essere invitate a visitare gli edifici al loro interno (incluse alcune camere da letto). Ma questo è top secret, perciò… non vi diremo altro!

Verso l’1:00 la squadra Parmentier, nel secondo cortile, annunciò che avrebbe fatto uno spogliarello per divertire i Parigini… qualcosa che normalmente non avrebbero mai fatto. I pompieri di Parigi fanno parte dell’esercito, devono rispettare l’etichetta e mantenere un certo livello di dignità, cosa a cui tengono seriamente, in quanto ne va della loro reputazione di rispettabili salva-vite.

Ma durante il giorno della presa della Bastiglia, quasi tutto è permesso… perciò tre dei pompieri più carini iniziano a ballare sul podio “Hot Shot” di Donna Summer e “In The Navy” dei Village People. Iniziarono a spogliarsi lentamente e a gettare i loro vestiti tra la folla che minuto dopo minuto si “riscaldava” sempre di più…
Potreste immaginarvi una cosa del genere succedere a Londra, a New York o in qualsiasi altra parte al mondo? Per nulla! E il tutto pagando solamente 2 euro di entrata alla “Caserma”! Se non siete mai stati al Ballo dei Pompieri, vorrete ritornare a Parigi per queste due imperdibili notti – 13 e 14 luglio. Vorremmo che eventi del genere ci siano ogni mese, ma è un evento molto speciale, e viene solo una volta l’anno – perciò assicuratevi di programmare le vostre vacanze in anticipo.
Dopo aver lasciato la caserma dei pompieri, le strade erano ancora brulicanti di gente che danzavano ovunque e i bar gay del Marais completavano lo stravagante quadro con drag queen abbigliate con vestiti di colore blu, bianco e rosso e ballerini gogò coperti solamente da calzoncini bianchi, blu e rossi per celebrare la nostra festa nazionale a modo loro. Pensate a cosa indossare il prossimo anno – ma cercate di non perdervi il Ballo dei Pompieri o il giorno della presa della Bastiglia – non troverete una festa migliore in nessun’altra parte nel

Il Ballo Dei Pompieri, Un’Altra Grande Attrazione Turistica Del Mare 

Tradotto dall’inglese da Michele Citro, michele.citro87@gmail.com
 

Sapevate che l’attrazione turistica più popolare di Parigi indossa stivali e uniformi blu dell’esercito?

Non c’è dubbio che il ballo dei Pompieri che si tiene il 13 e il 14 luglio sia una delle feste più popolari sul calendario parigino. Ogni luglio le caserme dei pompieri aumentano la temperatura non appena si trasformano nelle “discoteche” più hot di Parigi. I pompieri di Parigi sono carini, sexy, mentalmente aperti e ospitali. Il fatto, inoltre, che salvino anche vite contribuisce non poco ad accrescere la loro popolarità sia fra i Parigini che fra i turisti.
Come al solito anche quest’anno il nostro team era in prima linea, con il lasciapassare stampa in mano per entrare attraverso l’ingresso VIP al numero 9 di rue de Sévigné. Il camioncini dei pompieri erano parcheggiati al di fuori delle caserme in maniera tale che i due fantastici cortili dell’Hotel de Chavigny, una residenza privata del XVII secolo progettata dall’architetto di Luigi XIV, François Mansart, avessero potuto accogliere centinaia di persone e bande musicali.

Non c’è dubbio che il ballo dei Pompieri che si tiene il 13 e il 14 luglio sia una delle feste più popolari sul calendario parigino. Ogni luglio le caserme dei pompieri aumentano la temperatura non appena si trasformano nelle “discoteche” più hot di Parigi. I pompieri di Parigi sono carini, sexy, mentalmente aperti e ospitali. Il fatto, inoltre, che salvino anche vite contribuisce non poco ad accrescere la loro popolarità sia fra i Parigini che fra i turisti.
Come al solito anche quest’anno il nostro team era in prima linea, con il lasciapassare stampa in mano per entrare attraverso l’ingresso VIP al numero 9 di rue de Sévigné. Il camioncini dei pompieri erano parcheggiati al di fuori delle caserme in maniera tale che i due fantastici cortili dell’Hotel de Chavigny, una residenza privata del XVII secolo progettata dall’architetto di Luigi XIV, François Mansart, avessero potuto accogliere centinaia di persone e bande musicali.

Riuscire a sostenere i ritmi del corpo dei pompieri non è un lavoro facile. Bisogna essere al top della condizione fisica e praticare per lo meno 4 ore di attività sportiva giornaliera. Non c’è dunque da meravigliarsi che i pompieri abbiano dei fisici mozzafiato e rappresentino il sogno proibito di tutti i Parigini – indipendentemente dal fatto che sia uomini o donne.
Questo edificio ospita la caserma dei pompieri da quasi due secoli. Il corpo dei vigili del fuoco fu istituito da Napoleone Bonaparte agli inizi del XIX secolo per accrescere la sicurezza nella città di Parigi dopo la Rivoluzione. Diversamente dai pompieri di altre città o paesi, i vigili del fuoco fanno parte dell’esercito francese, ed è forse per questo motivo che ispirano così tanto rispetto ed ammirazione.

Ritornati in caserma… ci fu offerta una bottiglia di champagne e divenimmo abbastanza brilli da farci altri amici in maglia blu. Sfortunatamente, ci siamo persi il tradizionale “full monty show” che i pompieri amano fare per riscaldare la folla e renderla più su di giri. Nonostante ciò, però, abbiamo avuto l’opportunità di visitare altre due caserme dei vigili del fuoco nel centro di Parigi, solo per vedere se ci si divertiva tanto come nel Marais.
La caserma a Les Halles su rue du Jour era strapiena, e la folla si divertiva ascoltando una banda suonare pezzi per lo più tradizionali e degli anni ’80. La caserma più affollata era quella di Saint-Germain-des-Prés su rue du Vieux Colombier, dove la musica tecno era forte e l’atmosfera sembrava più quella di un gay pride o di una tecno parade.

Alla fine ritornammo nel Marais, a quella che di certo era la caserma più incantevole di tutte, sicuramente per i suoi magnifici cortili e la sua architettura. Ognuno di noi andò a letto molto tardi, con alcuni numeri di telefono nelle tasche – e con il sogno di essere soccorso e salvato più spesso. 

Ogni bella storia finisce con un matrimonio o con dei fuochi artificiali, e quest’anno lo spettacolo pirotecnico che si è tenuto alla Tour Eiffel e patrocinato dalla città di Parigi, è stato il più bello che avessimo mai visto! Si celebravano i 250 anni di Mozart. Lo spettacolo di luci era incredibile e la musica era una delicata miscellanea dei capolavori di Mozart, le “Nozze di Figaro”, “Il Flauto Magico” e il “Concerto per Clarinetto”, la musica ascoltata alcuni anni fa nella colonna sonora de “La mia Africa”. Quasi un milione di persone si sono radunate lungo gli Champs de Mars, portando con se degli spuntini e il buon umore per passare una notte di grande divertimento e di baldoria. 

 

Le bal des pompiers vu par la photographe canadienne Veronika Von Volkova

photos prises les 13 et 14 juillet 2017 à la Caserne Sevigné (ancien Hôtel de Chavigny) avec l'aimable autorisation du Capitaine Sebastien et du service de communication et d'information publique de la BSPP



































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